SOFTNESS, il film sull'architettura morbida

un film di Cristiana Colli, Francesca Molteni
presentato da i-Mesh

Attraverso l'evoluzione espressiva e tecnologica di i-Mesh, il film racconta un nuovo modello e un nuovo modo di guardare alla cultura del design. Nel trasmettere le loro visioni, le creazioni, le relazioni e i protagonisti pongono domande radicali sul significato del design e del vivere oggi.

Il filo e la trama tra il mare e le colline, tra città e metropoli, tra interno ed esterno; segno e funzione, materia e design, tra il paesaggio e la città che verrà. Softness è un intreccio di storie e fili. L'origine è i-Mesh: una visione, un materiale e una tecnologia nata nelle Marche, sul Monte Conero a Numana, per un'architettura radicale sistemica e adattiva capace di proiettarsi nel design contemporaneo con Expo 2020 a Dubai. Le sue parole chiave sono leggerezza, trasparenza, resistenza, flessibilità e sostenibilità.

La narrazione si sviluppa in un percorso di discussioni con architetti e designer, ingegneri e filosofi, accademici e tecnici, rivelando nuovi processi di ricerca con un occhio al fragile ecosistema del nostro tempo. Nel trasmettere le loro visioni, le creazioni, le relazioni e i protagonisti pongono domande radicali sul significato del design e del vivere oggi.

Kengo Kuma e la texture, Cristiano Toraldo di Francia e la trasparenza, Benedetta Tagliabue e i materiali confortevoli, Gabriele Mastrigli e la griglia di Superstudio, Werner Sobek e le nuove tecnologie costruttive, Lucio Blandini e l'architettura sperimentale di Frei Otto, Mark Gabriel e le performance richieste da Expo 2020 Dubai, Ico Migliore e il valore nidificante dei luoghi pubblici, Margherita Palli e la trama in scena, Edoardo Tresoldi e la maglia che si struttura, Stefano Catucci e gli spazi emozionali delle città, Lorena Alessio e la città dei 15 minuti, Alberto Fiorenzi - che ha visto il futuro e ha inventato i-Mesh.

Il film dispiega riflessioni e storie legate all'epos del filo - l'impresa e l'essenzialità della materia prima; alla sfida del design che deve essere attuale e globale - unico e allo stesso tempo esportabile ad ogni applicazione; al materiale ad alto contenuto valoriale - sostenibilità, creatività, citazione, innovazione, unicità, serialità - e vicino alla cultura sofisticata ed esclusiva della clientela contemporanea. Infine al materiale e al processo, che incorporano l'immaginario e l'iconografia della tradizione visiva, religiosa, spirituale, culturale e artistica.

Un viaggio basato su interviste e immagini di progetti e luoghi - Barcellona, Dubai, Milano, Numana, Roma, Stoccarda, Tokyo - segno di una profonda connessione tra comunità, oggetti e spazi. Nomadi, liberi, morbidi, leggeri - dentro le stesse ispirazioni, fili della stessa trama, abitanti dello stesso nido. Un lungo viaggio realizzato nel mezzo di un'esperienza radicale come la pandemia. Un momento in cui la Natura ha ricordato all'Uomo l'identità di una visione comune e sostenibile dell'ecosistema. Il bisogno di rispetto e di ascolto, anzi, di Morbidezza.

Prodotto da Muse Factory of Projects

Promosso da i-Mesh

Lingua: Italiano / Inglese

Durata: 42 minuti

Anno: 2022

SPECIFICA DEL PATTERN
SOFTNESS, il film sull'architettura morbida
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